sabato 8 marzo 2008

coincidenze/ che sia lei?


Nel film Febbre a 90' il protagonista indossa durante le partite una maglia dell'Arsenal anni '70 col numero 7. Andando a Londra ho scoperto che i vari negozi delle squadre hanno effettivamente sempre nel loro catalogo queste maglie vintage (da noi chiaramente non esiste questa buona cosa).
Per mia fortuna esiste una società inglese che produce maglie vintage di moltissime squadre europee e britanniche (la Toffs, tanto non è pubblicità, la conosciamo tutti).
Dopo un paio d'anni di "annusamento" ho deciso nel 2006 di comperare quella nella foto (quella dei due scudetti consecutivi con Foni in panchina) perchè mi piaceva con i laccetti ed ha quel tocco old style con lo scudettone ricamato. Numero sulla schiena 8, perchè mi piaceva, pensavo fosse quello di Skoglund, ma penso di aver cannato.
Resta il fatto che ormai è diventata la maglia da "casa" e per estensione da partita.
Le scorse settimane è incappata in un lavaggio e per sostituirla ho messo quella degli All Blacks (che mi stanno sulle palle), un po' anche per non essere schiavo della scaramanzia.
Risultato: al momento l'ho su e anche se sporchissima mi guarderò bene dal farla incappare in un lavaggio e se anche dovesse farò come ho sempre fatto: andrò a prenderla dal cesto dei panni sporchi o in alternativa da quello dei panni da stirare, posso arrivare anche a metterla su bagnata.

rimonte/ UEFA 1997/98

Poteva essere l'anno dello scudetto 14, è stato l'anno di Iuliano, Ceccarini e, ammettiamolo, dei 6 punti persi in casa con Bari e Bologna. E' stato il primo anno di Ronaldo, l'unico, l'ultimo forse, in cui si è fatto vedere per un'intera stagione.
Una delle Inter più simpatiche con GigiSimoni in panca, lo Zio a capo della retroguardia, Checco Moriero fantascientifico sulla destra, il Cholo in mezzo al campo e Ronaldo con Ivan Zamorano là davanti.
C'è stato un momento tra ottobre e la sconfitta prima della sosta natalizia con l'Udinese (1-0 Bierhoff al 90') in cui la squadra sembrava imbattibile e soprattutto in coppa capace di ribaltare ogni risultato.
Come finì ce lo ricordiamo: 3-0 alla Lazio al Parco dei Principi ZamoranoZanettiRonaldo, ma proprio dopo il primo turno ci furono due partite con due squadre francesi (un Lione non ancora potenza europea, ma con già i prodromi del progetto ed uno Strasburgo che all'epoca diceva la sua.
16imi Inter-Olympique Lyon
L'Inter gioca la coppa con una orrenda maglia a strisce grigio-nere orizzontali (purtroppo anche la finale) per omaggiare lo sponsor.
Perde a San Siro 2-1 con una rete del giovanissimo Giuly, pareggiata da Ganz e gol su rigore a dieci minuti dalla fine.
Al ritorno si capisce subito che tira un'altra aria: al 9' subito Moriero mette la partita nella giusta direzione, al primo della ripresa Benoit Cauet fa lo 0-2 qualificazione, ma è sempre l'Inter è sempre pazzaInteramala e venti minuti dopo il Lione riporta la situazione in parità tra nadata e ritorno, ma è proprio perchè è l'Inter che Moriero non aspetta più di due minuti per fare il 3-1 che ci manda avanti.
8vi Inter-Strasburgo.
Andata in Francia e bambola tremenda. 2-0 per lo Strasburgo.
Ancora una volta il ritorno è subito indirizzato nella giusta direzione: Ronaldo in combinazione con Djorkaeff fa l'1-0, ad inizio ripresa Zanetti da fuori infila (vedi video)

ed infine è il Cholo a darci il gol qualificazione con una bella azione.

Una bella Inter quella che aveva tutto al posto giusto, peccato che non abbia potuto brillare come meritava, anche se quella Coppa Uefa fu una vera goduria.

giovedì 6 marzo 2008

Pauuuuuul!

Così grida all'amico che era sceso a vedere chi avesse suonato proprio nei minuti finali di Liverpool-Arsenal (coincidenza?) nel film Febbre a 90', trasposizione sul grande schermo del libro, o meglio di un preciso episodio deil libro di Nick Hornby.
Stagione 1988/89, l'Arsenal è a digiuno da 18 anni dal titolo di Campione d'Inghilterra, sembra la stagione buona quando i Gunners sembrano gettare tutto al vento nelle ultime giornate.
Rimane da recuperare la partita col Liverpool (rinviata per la tragedia che vide morire 93 persone in occasione della semifinale di FA Cup allo stadio Hillsborough di Sheffield) che comanda la classifica di 3 punti: per diventare Campione l'Arsenal deve vincere ad Anfield con due reti di scarto.
Questo l'epilogo nel film:

Ricordo di aver visto la partita in diretta sull'allora tele+2, ma solo leggendo il libro e vedendo il film, in ordine inverso, capii a fondo la straordinarietà dell'evento. Michael Thomas, autore della rete del 2-0, divenne "the history man", anche se successivamente vestì proprio la maglia dei Reds.
Nel libro, come nel film il calcio viene visto dal lato e dalla visuale del tifoso e proprio per aver saputo rendere in parole ed immagini questi sentimenti Febbre a 90' è diventato un cult.
Certo, come dice Colin Firth, il protagonista, alla fine del film momenti alla Michael thomas sono rari non solo nella vita, ma anche nel calcio.
Questa parte del film e del libro sono una sorta di manifesto del tifoso e la spiegazione della sua irrazionale passione.

mercoledì 5 marzo 2008

roadtoSanSiro/ Solo l'Inter


A noi interessa solo l'Inter, vogliamo soffrire, gioire se possibile, solo per l'Inter, le emozioni di seconda mano non ci interessano, le lasciamo a chi l'11 marzo 2008 aspetterà che esca il risultato da lui sperato per rompere i coglioni come successo domenica.
Noi siamo troppo Inter e degli altri non ci interessa.
I'm sure that Nick Hornby tonight will go to bed happy ;-)
Vabbè, semel in anno.

martedì 4 marzo 2008

rimonte/ UEFA 2000/01


Un piccolo omaggio ad un'Inter non da "corsa" in una stagione infelice, 2000-2001, reduce dall'incubo Helsingoborg e liberatasi da Marcello Lippi da poco tempo, data per la transizione, quante in quegli anni, a Tardelli e conclusasi con una stagione andata totalmente a puttane e non solo lei...
Un Inter di Cirillo, Ferrari, Blanc, Farinos, Hakan Sukur che a mente fredda giustificano il perchè di risultati a volte disastrosi (tanto non lo dico quanto finì il derby).
C'è stato in quella stagione un angolino tra novembre e Sant'Ambrogio in cui questi gregari hanno tenuto a galla in Europa, la già declassata Europa dell'UEFA.
Trentaduesimi Inter-Vitesse Arnhem
All'andata 0-0 casalingo, ma è un Inter che ha ancora ambizioni e non può pensare di uscire contro la squadra olandese famosa solo per avere il campo con le ruote che esce dalla stadio, invece nel ritorno, 9 novembre 2000, a dieci dalla fine siamo sotto ed è Simic a salvarci in, quella che i giornalisti chiamano "una delle sue rare incursioni offensive", diagonale destra-sinistra, 1-1 e turno superato con angoscia.
Guarda il video del gol tratto da inter.it
Sedicesimi Inter-Herta Berlino
Questa volta lo 0-0 d'andata è in Germania, ritorno che si presenta semplice (sempre all'epoca) in una data però infausta e simbolo di brutti ricordi: 7 dicembre, la festa del Santo Patrono.
Ero in Val Gardena e seguii la gara da un televisore che aveva solo quel canale in lingua italiana. Il gol di Recoba all'inizio sembrava aver messo a posto una serata di possibili paturnie, ma sappiamo che con l'Inter non è mai stato facile ed infatti a dieci minuti dall'inizio del secondo tempo arriva il pareggio. Panico: adesso solita inculata, 1-1 e siamo a casa. Mancano spiccioli di partita ed arriva una palla dalla trequarti ad un Hakan Sukur liberissimo al limite dell'area, stop a seguire, stop sbagliato dicono i maligni, e punta a spingere la palla oltre il portiere in uscita e gol da sospiro di sollievo.
il video del gol tratto da inter.it
Per quella stagione tutto si fermò qui, ma ci fa piacere rendere onore anche a quell'Inter.

lunedì 3 marzo 2008

roadtoSanSiro/ EMOZIONI CHE FANNO BRILLARE GLI OCCHI

buongiorno cuori neroazzurri,
ieri sera non è andata bene,ma non fa nulla,l'importante è stare sempre compatti e alla fine vedremo.
In questa settimana compiamo 100 anni e poi martedi' ci sarà il match che tutti noi aspettiamo.
La mia speranza è che i nostri volti possano essere
bagnati dalle lacrime di gioia che cadranno dagli occhi...
Perchè l'INTER ci da anche questo ci fa piangere rendendo ancorapiu' forti ed indelebili le emozioni che ci regala...
Qui sotto sono io quando abbiamo fatto l'uno a zero a Siena...
CONTINUIAMO A CREDERCI E FAR SENTIRE UNITI I NOSTRI CUORI..
CIAO ALBY

roadtoSanSiro/ Sempre meno


Non solo i giorni che mancano alla partita decisiva, ma anche i giocatori che al momento sono disponibili. Caduti a Napoli, gol di Zanetti contro la Roma a questo punto sempre più pesante, ma anche altra X rossa di fianco ad un giocatore, ancora un difensore e che difensore.
La spalla ballerina di Chivu è partita ancora (chi soffre di queste cose sa che uscita forte una volta, ogni tanto esce per un giretto) e se prima eravamo tranquilli di avere un difensore all around come lui, adesso la faccenda si fa pensierosa.
Ormai non si riesce più a star dietro alla lista di giocatori che sono indisponibili, in via di recupero, a mezzo servizio, in attesa di primo impiego e quant'altro. E' vero che dovendo segnare tre gol al Liverpool, la difesa potrebbe non essere necessaria, ma questa è solo una boutade per cercare di sopravvivere ad un periodo davvero tremendo.